La promozione dei libri – LE FUNZIONI DELL’EDITORE: funzioni che funzionano ancora e funzioni che non funzionano più – 7

LE FUNZIONI DELL’EDITORE: funzioni che funzionano ancora e funzioni che non funzionano più

 Breve guida

·        per aiutare gli scrittori a valutare con chi pubblicare

·        per assistere agli editori nell’individuazione di strategie per la sopravvivenza

(qui la parte prima: Chi sopravvive sul mercato – Scomporre l’attività dell’editore in funzioni)

(qui la parte seconda: Le funzioni dell’editore – il miglioramento delle opere mediante l’editing)

(qui la parte terza: La produzione dell’oggetto libro)

(qui la parte quarta: L’attribuzione del codice ISBN)

(qui la parte quinta: L’assolvimento degli obblighi fiscali connessi ai libri)

(qui la parte sesta: La distribuzione dei libri)

 

Parte settima

La promozione dei libri

Far conoscere un libro è sempre stata la parte più difficile del lavoro dei medi e piccoli editori. I grandi editori non hanno problemi a pubblicizzare quella parte del loro catalogo che intendono spingere. Televisione, prima di tutto, recensioni, campagne massicce sulla rete e presidio militare degli spazi nelle librerie assicurano una certa conoscenza alle opere che vengono promosse. Non è detto, però, che i grandi editori intendano portare avanti con pari decisione proprio tutte le opere che pubblicano. E’ una questione di limitatezza delle risorse da dedicare alla promozione che talvolta può portare anche l’editore di primaria importanza ad abbandonare alcune delle opere pubblicate al loro destino: se le vendite iniziali sono incoraggianti, si insiste e si investe in promozione, altrimenti il libro verrà lasciato vivacchiare.

Gli editori più piccoli non dispongono invece delle risorse necessarie ad alimentare gigantesche macchine promozionali e devono per forza scegliere altre strade. Taluni riescono comunque a operare con genialità, svolgendo in modo relativamente efficace la funzione della promozione. Di solito sono soggetti che si specializzano in taluni campi specifici o che sono capaci di selezionare opere di rilevante qualità. I buoni risultati di vendite che possono raggiungere sono da considerarsi ottimi in senso relativo ma, salvo rari casi, il numero di copie che riescono a vendere è in valore assoluto trascurabile se paragonato ai livelli di vendita medi degli editori più importanti. Altri piccoli editori paiono invece rassegnati a vendere pochissime copie e talvolta sembrano considerare inutile impegnarsi più di tanto a promuovere i loro libri. Questo atteggiamento è ancora più diffuso tra Editori a Pagamento se essi sono riusciti, oltre a farsi coprire le spese di pubblicazione, anche a farsi pagare il proprio utile dall’autore; in questo caso le vendite sul mercato rappresentano per l’EAP una fonte del tutto secondaria e trascurabile dei suoi introiti.

Gli operatori del self-publishing di solito dichiarano con chiarezza che essi non si occuperanno affatto della promozione; spesso si limitano a fornire sul loro sito una vetrina per il libro e dei meccanismi per la vendita on line. Talvolta effettuano anche minime azioni promozionali, di limitata efficacia, come inserire in newsletter notizie sull’uscita dell’opera.

In generale, se un autore non pubblica con un editore importante o con un piccolo editore particolarmente attivo, la gran parte dell’onere della promozione ricade sull’autore stesso.

Lo scrittore dovrà quindi “sporcarsi le mani”, proporsi e proporre la propria opera nell’ambiente letterario in senso lato, intendendosi come tale sia quello degli addetti ai lavori che le comunità di persone interessate alla lettura. Questo tipo di attività è facilitato dal mondo di internet che offre la possibilità di entrare a far parte di comunità, tenere blog, operare su riviste e/o blog collettivi. Il mondo della rete è già inflazionato e bombardato da una miriade di proposte letterarie e sarà molto bassa la resa degli sforzi che l’autore dedica alla propria presenza su internet, ma trascurare queste forme di promozione pare ormai impossibile. Nessuno può più pensare di scrivere un libro, consegnarlo all’editore e poi disinteressarsene, tornando nella propria torre d’avorio. Non lo potranno più fare neanche gli scrittori più noti che operano con grandi editori. Occorre impiegare molte risorse del proprio tempo a farsi conoscere, sia in rete che nel mondo fisico. Essere scrittore, anche non professionista, si comporrà sempre più di due parti inscindibili: lo scrivere e il farsi conoscere. E la seconda diverrà a breve la più importante, in questo mondo dove col diffondersi del Self-publishing aumenterà sempre più il numero degli autori che si proporranno sul mercato con le loro opere.

Segue… (7° di più post)

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Info Sergio Calamandrei
Scrivo: vedi www.calamandrei.it Ho pubblicato due romanzi, un saggio e vari racconti che nel complesso formano il Progetto SESSO MOTORE ( www.calamandrei.it/sessomotore.htm ). Oltre a ciò, vari altri racconti. scrivere@calamandrei.it

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