I pericoli delle presentazioni dei libri – 1 – Il deserto

presentazione

Il 16 ottobre saranno presentati due miei libri alla IBS di Firenze. Le presentazioni di libri nascondono molte insidie. In un precedente post sono state illustrate le presentazioni che avvenivano nell’antica Roma. Nel mio SESSO MOTORE 1: INDIETRO NON SI PUO’ ho descritto una presentazione dei giorni nostri (anzi, del 1996). Riporto quel capitolo a titolo di esorcismo, sperando che il 16 le cose non vadano proprio così.

PARTE PRIMA: IL DESERTO

Arturi e i pericoli delle presentazioni
4 marzo 1996 – lunedì – pomeriggio

Le presentazioni dei libri mi sono sempre piaciute ma, a volte, nascondono insidie.
Benché fossi alquanto angustiato dalla piega che stava prendendo la faccenda della morte del conte Puccetti e, in generale, da ogni cosa che riguardava Sonia, alla fine decisi di andare alla presentazione del libro del nuovo autore della Torrini Editrice.
Pensai che non potevo negarmi l’unica soddisfazione che forse stava per arrivarmi in questi ultimi mesi e che dovevo quindi attaccarmi il più possibile alla scrittura e a quello di buono che poteva darmi. Avevo finalmente una possibilità concreta di pubblicare un romanzo e non me la dovevo lasciar scappare, a costo di frequentare un farabutto come il Torrini, che forse era un ladro e… (omissis: evitiamo di spoilerare eccessivamente)…
Ero arrivato quindici minuti dopo l’orario fissato per l’inizio della presentazione, immaginando che l’incontro cominciasse con il solito quarto d’ora di ritardo.
Lì per lì temetti di aver sbagliato giorno perché, a parte i pochi clienti della libreria che giravano tra gli scaffali, non vidi nessuno. Alla fine notai che, disperse al centro di una delle sale, c’erano una trentina di sedie vuote e un tavolo. Intuii il pericolo imminente, ma prima che me la potessi filare venni bloccato da un elegantissimo Torrini che comparve d’improvviso da dietro uno scaffale.
– Buon pomeriggio – disse, muovendosi leggero, fasciato da un bell’abito blu. Mi prese a braccetto e mi condusse verso un eterogeneo terzetto di persone che provvide a presentarmi.
Quello più alto, tra i cinquanta e i sessant’anni, con un maglione sportivo arancione, era l’autore, Oscar Fappani. C’era poi Raffaele Blasi, anch’egli non giovanissimo, scrittore e critico letterario a me fino a quell’istante ignoto, che fungeva da presentatore. Il gruppo era chiuso dalla co-presentatrice, Dalia Perotti, un donnino secco e occhialuto in tailleur grigio, professoressa di italiano in un liceo classico.
Venni presentato loro come futuro autore della Torrini Editrice e tutti mi sommersero di complimenti e di congratulazioni.
Un po’ frastornato, mi lasciai condurre fino a una poltroncina in prima fila e l’editore mi spinse a sedere dicendo: – Ora che è arrivato, possiamo cominciare.
Mi guardai intorno, furtivo, mentre, l’autore, il presentatore e la co-presentatrice facevano cenno a Torrini di raggiungerli e sedersi anche lui al tavolo posto di fronte alla platea delle seggiole.
Mi resi conto che il pubblico era costituito dal sottoscritto e da una vecchietta. Quelli dietro al tavolo ci battevano in numero per quattro a due.
Dissi a Torrini: – A dire il vero, sono passato solo per fare un saluto; dovrei andare – e accennai ad alzarmi. Ma l’editore rimase in piedi, chinato su di me, senza lasciarmi lo spazio per sollevarmi dalla sedia.
– No, resti qui, Arturi; mi faccia questo favore. Non si lasci scoraggiare dal poco pubblico. Magari, ora che cominciamo, si siede anche qualcuno dei clienti della libreria.
– Ma c’è solo quella signora che, mi par di aver capito, è la madre del Fappani.
Torrini sorrise e fece un ampio e vago movimento con la mano.
– Va benissimo così – rispose. – Le presentazioni non si fanno per illustrare l’opera a quelli che vengono, ma perché si sappia che la presentazione c’è stata. È tutto un modo per far parlare in giro del libro. Serve anche quello.
– Ci sono solo io, in pratica.
– Siamo professionisti, noi: le presentazioni si fanno anche per una sola persona. Lo show deve andare avanti.
– Non si farebbe prima se l’autore mi portasse al bar e mi offrisse un aperitivo?
L’editore rise, quindi mi fece l’occhiolino e raggiunse il tavolo. Senza sedersi, afferrò il microfono e iniziò a parlare.
– Buonasera e grazie a tutti gli intervenuti. L’autore che presentiamo oggi è Oscar Fappani, al suo primo romanzo. Il titolo è: Rompere le palle è un’arte, che Fappani ha voluto dedicare a sua moglie… che mi dispiace non vedere tra i presenti.
– Ha saputo ieri della dedica – disse lo scrittore.
– E lei è ancora vivo? – chiese Torrini. Poi aggiunse: – Commenteranno quest’opera il grande Raffaele Blasi, che non ha certo bisogno di presentazioni, e la professoressa Dalia Perotti.

Continua…

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Info Sergio Calamandrei
Scrivo: vedi www.calamandrei.it Ho pubblicato due romanzi, un saggio e vari racconti che nel complesso formano il Progetto SESSO MOTORE ( www.calamandrei.it/sessomotore.htm ). Oltre a ciò, vari altri racconti. scrivere@calamandrei.it

One Response to I pericoli delle presentazioni dei libri – 1 – Il deserto

  1. L’ha ribloggato su La Lettera Rubatae ha commentato:

    I pericoli e le insidie delle presentazioni letterarie – 1 – Il deserto

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