Il posto dei “cattivi”

Giampaolo Simi analizza il problema della rappresentazione dei “cattivi”, nelle fiction e a Porta a Porta

il blog di giampaolo simi

062013-celebs-james-gandolfini-tony-soprano-hip-hop.jpg Sappiamo bene che uno dei problemi della fiction italiana sta nei “cattivi”. Se il “villain” è una sagoma di cartone bidimensionale, qualsiasi storia risulterà moscia, e  sarà il nostro “buono” in primis a essere molto meno figo. Lo dimostra la statura di attori come Adolfo Celi o Remo Girone,  due memorabili “cattivi” della tv del passato.

Ma i “cattivi” sono poi assai interessanti da raccontare anche come protagonisti. Senza ripartire da Caino, per carità, proviamo solo a eliminare i delinquenti, gli amorali, gli assassini e i borderline dalle fiction straniere degli ultimi vent’anni. Se ne vanno in un colpo solo The Sopranos, Dexter, House of Cards, Breaking Bad, Boardwalk Empire, Pablo Escobar. E lo so, mi sono sicuramente scordato parecchia roba.

Non per niente quando in Italia si fanno Romanzo Criminale e Gomorra, è il successo – anche all’estero. Al di là del loro livello qualitativo, quelle fiction funzionano non solo perché adottano il punto di…

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Info Sergio Calamandrei
Scrivo: vedi www.calamandrei.it Ho pubblicato due romanzi, un saggio e vari racconti che nel complesso formano il Progetto SESSO MOTORE ( www.calamandrei.it/sessomotore.htm ). Oltre a ciò, vari altri racconti. scrivere@calamandrei.it

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