Sarò sabato 24 con Paolo Roversi alla IBS-Libraccio di Firenze – CARTOLINE DALLA FINE DEL MONDO

Paolo Roversi, ospite del Festival del Giallo di Pistoia, verrà anche a Firenze sabato 24.

Giuseppe Ametrano e io presenteremo il suo ultimo giallo alla IBS-Libraccio di Firenze (via de’ Cerretani 16R)

Sabato 24 febbraio 2018 ore 18.30
Paolo Roversi presenta
Cartoline dalla fine del mondo
Marsilio

Paolo Roversi è una figura di spicco nel campo del giallo italiano, come dimostra l’articolata biografia che potete trovare nel suo ricco sito.

Ho già avuto modo di presentarlo nel 2015 con il suo Solo il tempo di morire, dove ricostruiva, romanzandola, la Milano criminale nel periodo che andava dal 1972 al 1984.

Dirige Milanonera, rassegna aggiornatissima sul giallo italiano.

Il protagonista del suo romanzo è il giornalista hacker Enrico Radeschi e avrò modo di chiedere a Paolo di raccontarci un po’ più approfonditamente il misterioso mondo del Deep Web e delle difficoltà che un autore incontra quando deve scrivere storie ambientate in un ambiente così complicato.

LA QUARTA DI COPERTINA

Milano. Durante un party all’interno del palazzo dell’Arengario, sede del museo del Novecento – uno degli invitati viene misteriosamente ucciso sotto al quadro “Il quarto Stato” di Giuseppe Pellizza da Volpedo. Il vicequestore Loris Sebastiani, incaricato dele indagini, capisce subito che in quel delitto qualcosa non torna e che avrà bisogno di aiuto per catturare un misterioso e geniale hacker che si fa chiamare Mamba Nero e che tiene in pugno la polizia. Solo una persona può fare al caso suo: il giornalista e hacker Enrico Radeschi. E’ tempo che rientri in servizio, ovunque si nasconda. Così, dopo otto anni trascorsi da fuggitivo in giro per il mondo, Radeschi viene richiamato a Milano per seguire il complicato caso. Una vera e propria partita a scacchi con Mamba Nero, i cui delitti sempre più efferati sembrano direttamente ispirati da Leonardo da Vinci.

 

 

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NERO URLANTE – sabato 10 febbraio saremo all’OPS Caffè di Ponte a Greve

Continua il tour di presentazioni di Nero Urlante, antologia sulle paure e fobie comprendente il mio Mi vogliono uccidere Sabato 10 febbraio saremo alle 18 all’OPS Caffè nel Centro commerciale Unicoop di Ponte a Greve (Viuzzo delle Case Nuove 9, int. 10, Ponte a Greve, Firenze). Oltre all’antologia, verranno presentati altri due libri della collana Giallo Nero Tascabili di Mauro Pagliai Edizioni Polistampa: TRE INDIZI FANNO UNA PROVA di Enrico Luceri e IL TERAPEUTA di Nicola Ronchi. Per chi volesse, seguirà apericena.

 

NERO URLANTE
11 scritti di paura
(Pagliai, 2017)

Nero urlante copertina big

L’antologia è curata da Andrea Gamannossi e pubblicata da Mauro Pagliai (2017). Maggiori informazioni sul libro, e sul mio racconto, sono disponibili sulla pagina del mio sito dedicata all’antologia.

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Passata è la tempesta su TVL il 20, 21 e 23 gennaio

Passata è la tempesta su TVL (canale 11 del digitale terrestre toscano) alla trasmissione Giallo Pistoia.

Sabato 20 gennaio dopo le 23, domenica 21 gennaio alle 17 e martedì 23 gennaio alle 18,10, andrà in onda la puntata di Giallo Pistoia in cui Giuseppe Previti e Stefano Fiori hanno intervistato Alberto Eva, Enrico Tozzi e me su Passata è la tempesta, antologia su calamità varie comprendente il mio Sabatino e la catastrofe del risanamento.
Dopo la prima trasmissione e fino al 27 gennaio 2018, la puntata sarà disponibile in streaming a questo indirizzo. Io appaio verso il quindicesimo minuto.

Passata è la tempesta. Dell’alluvione, e di altre calamità è un’antologia di narrazioni in giallo e nero raccolte da Alberto Eva e pubblicata da Carmignani Editrice, alla quale partecipo con Sabatino e la catastrofe del risanamento, terza delle mie storie ambientate ai tempi di Firenze Capitale. Gli altri autori sono: Alberto Eva, Loriano Macchiavelli, Leonardo Gori, Riccardo Parigi e Massimo Sozzi, Enrico Solito, Daniele Nepi, Maurizio Pagnini, Daniele Cambiaso e Rino Casazza, Enrico Tozzi, Federigo Vinci.

Come ben spiegato nel brano della prefazione di Eva, riportato in questa pagina, l’antologia inizialmente doveva comprendere racconti gialli e noir legati all’alluvione di Firenze, ma in seguito il tema è stato ampliato alle catastrofi e calamità, in generale.
Nel mio racconto ho parlato di una catastrofe provocata dall’uomo: la distruzione di buona parte del centro medievale di Firenze avvenuta alla fine dell’Ottocento. Ho cercato di spiegare le cause di questa gigantesca operazione immobiliare (coinvolse 70.000 metri quadri del centro storico dal quale furono sfollati quasi 6.000 abitanti) che con la nostra attuale sensibilità non può che essere considerata una delle maggiori catastrofi urbanistiche mai avvenute, tra quelle non dovute a eventi bellici o a calamità naturali. La storia si snoda dal 1865 al 1894 e mette in correlazione il lungo processo che portò al “risanamento” del centro, con la presenza in Firenze di un fortissimo movimento anarchico. Per illustrare questo racconto, ho predisposto un articolo dove sono raccolte molte foto della piazza del Mercato Vecchio e della sua demolizione.

 

NERO URLANTE – martedì 9 gennaio alle Oblate a Firenze

Nero Urlante, antologia sulle paure e fobie comprendente il mio Mi vogliono uccidere, sarà presentata martedì 9 gennaio alle 17,30 alla Biblioteca delle Oblate, Sala Conferenze – Firenze, via dell’Oriuolo 24.

NERO URLANTE
11 scritti di paura
(Pagliai, 2017)

Il curatore dell’antologia Andrea Gamannossi e gli autori dei racconti dialogheranno col pubblico.

Nero urlante copertina big

L’antologia è curata da Andrea Gamannossi e pubblicata da Mauro Pagliai (2017). Maggiori informazioni sul libro, e sul mio racconto, sono disponibili sulla pagina del mio sito dedicata all’antologia.

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Presenterò Miniati mercoledì 22 novembre alla IBS-Libraccio di Firenze – LJUBLJANA

Il 22 novembre Giuseppe Previti e io presenteremo un giallo di Enrico Miniati alla IBS-Libraccio di Firenze (via de’ Cerretani 16R)

Mercoledì 22 novembre ore 18.00
Enrico Miniati presenta

Ljubljana. Una storia di diamanti, amore e morte
Edizioni Atelier

 

LA QUARTA DI COPERTINA

Due città, Firenze e Lubiana, fanno da sfondo a una storia drammatica. La prima quasi non appare e rimane sempre sfumata, eterea e bella qual è. L’altra, Ljubljana, è invece il crudele teatro dove si svolge l’apice della vicenda. È qui, tra le sue viuzze percorse dai turisti e i degradati quartieri popolari creati dall’ex regime comunista, che il dramma esplode con tutta la sua violenza. Nel racconto troviamo, anche se solo di sfuggita, un’altra città, Milano, dove in un inverno freddo e ventoso, circa dieci anni prima dei fatti narrati, inizia la storia d’amore di Beatrice e Guido. Una storia qualunque, come lo sono tante altre, nata però con il peccato originale di un tremendo segreto che costituirà la chiave di volta dell’intera vicenda.

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